Sormani paul

Sormani Paul. Venezia, 1817 – Parigi, 1877. Ebanista. Nasce a Venezia ma si trasferisce ancora molto giovane a Parigi, dove diventa uno dei più noti ebanisti del Secondo Impero. Nel suo primo atelier in Rue du Cimetière St Nicolas produce soprattutto piccoli mobili di fantasia, che si rivolgono ai nostalgici del XVIII° secolo, e in cui si distingue per l’altissima qualità esecutiva e l’ebanisteria di prim’ordine: costruisce nécessaires, portagioielli, mobili-bar, scrittoi, specchi, e tanti piccoli oggetti preziosi, (coppe, bruciaprofumi, portacenere, calamai), impreziositi da decorazioni in bronzo dorato finemente cesellato, intarsi e impiallacciature in legni pregiati. Nel 1854 si sposta in rue du Temple e nel 1867 in Rue Charlot, e in questi spazi più ampi incomincia a costruire mobili ispirati allo stile Luigi XV e Luigi XVI, e a realizzare riproduzioni di altissima qualità di alcuni importanti pezzi della Garde Meuble de la Couronne (l’insieme dei mobili e degli oggetti d’arte delle dimore reali durante l’Ancien Régime). Con questi lavori ottiene più volte premi alle esposizioni nazionali ed internazionali. E’ molto apprezzato sia dalla Corte, dove l’Imperatrice Eugenia gli commissiona diversi mobili, che dall’alta borghesia, per la quale inventa mobili meno solenni, come piccoli scrittoi per signora, tavolini, comò a mezza luna. Piace il suo lavoro che ricorda l’antico tradizionale sapere artigiano, fatto di cura, inventiva, eccellenza, gusto per la bellezza e per il lusso. Dal suo atélier escono preziosi armadi (a volte ispirati allo stile rinascimentale), eleganti cassettoni, buffet, mobili di supporto, librerie chiuse da ante grigliate, mobili d’entre deux (da collocare tra due finestre), medaglieri per collezionisti, consoles, orologi, tavoli da gioco a fazzoletto (pieghevoli). Usa legno di rosa, violetta (detto anche legno del re, un particolare pregiato palissandro), o tulipe (pregiato legno dolce con particolari screziature), ebano, lacche rosse e oro a decoro cinese, bronzo, cesellato e dorato con grande maestria, marmo colorato, radica, mogano. Le linee eleganti e classiche, ispirate allo stile dell’Ancien Régime, sono impreziosite da decorazioni di riccioli, nastri, ghirlande, fregi d’amore, maschere, fauni. Firma i suoi mobili in modo diverso, in base alla sede dell’atelier, facilitando in questo modo la datazione delle sue opere. Alla sua morte il fglio Paul-Charles e la vedova ereditano l’atelier, e dal 1878 firmeranno i mobili come Sormani Veuve Paul et Fils. Infine nel 1914 il figlio, in società con i fratelli Thiebault, apre un nuovo atelier sul Boulevard Haussmann, che chiuderà definitivamente nel 1934.