Lanterna magica

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La lanterna magica è un antico apparecchio che permetteva la proiezione su una parete o su un qualunque schermo di immagini poste su lastre di materiale trasparente, in modo simile a quello dei più moderni proiettori di diapositive. Le lastre erano inizialmente disegnate o dipinte: con lo sviluppo della tecnica fotografica, furono in seguito disponibili anche lastre riportanti fotografie dei soggetti più vari, in bianco e nero o a colori. La lanterna magica basa il proprio funzionamento su una serie di lenti, di cui una regolabile per permettere la messa a fuoco in funzione della distanza della superficie su cui avviene la proiezione, e di una sorgente luminosa all’interno dell’apparato stesso. La luce veniva concentrata da una lente concava, facendola poi passare attraverso un’apertura sulla quale viene posta la lastra con l’immagine da proiettare. Le prime lanterne risalgono al XVII secolo, anche se la camera oscura, già studiata da Giambattista Della Porta nel XVI secolo, ne può essere considerata un precursore. Ad esse si interessò anche l’erudito gesuita Athanasius Kircher. (ma58)