Manierismo (Dal 1520 ca. Alla fine del secolo)

Per manierismo s’intende, generalmente, quello stile che nasce dalla crisi profonda che investe il Rinascimento connotato, nei primi lustri del Cinquecento (soprattutto nella Roma Papale) da un diffuso ottimismo fortemente esclusivo. Ma la crudezza della storia (gli sconvolgimenti Luterani e il Sacco di Roma) sembrano cancellare e di fatto cancellano, la visione, in fondo gnostica, di un uomo padrone, anzi facitore, del suo destino e dei suoi rapporti con i tempi e i luoghi del mondo. Le arti, che avevano interpretato l’assoluta positività della Rinascenza, si fanno inquiete, angosciate, tendenti alla deformazione. Le proporzioni si allungano, prevale l’enfasi anatomica e una sottile sconcertante sensualità. Si diffonde un colorismo di stampo irrealistico. Le corti “ inventano ” o riscoprono i complessi rituali dell’etichetta più severa. Tutto si impreziosisce in una fuga scettica dalla realtà quotidiana che, spesso, sembra non aver limiti umani.