Arte Bizantina ( A partire dal IV sec.)

Sintetizzando all’estremo si può dire che la lunghissima vicenda dell’Arte Bizantina ebbe inizio a Costantinopoli nel corso del IV sec; è una delle espressioni più forti e vere della religiosità cristiana. Religiosità che non disdegna d’essere costantiniana e quindi imperiale.

Affondando le sue radici nell’antichità classica, con alcune tangenze platoniche, ne rifiuta comunque ogni forma di “naturalismo” soprattutto ellenistico.

Favorisce una visione spirituale di ogni realtà (visibile e invisibile) nel tentativo (per altro riuscito) di disincarnare l’uomo e di trasfigurare all’estremo la natura. Di conseguenza viene abolito ogni spazio illusoriamente naturalistico, sostituendolo con lo splendore dell’oro.

L’Imperatore e la sua corte, che vivono una sorte di liturgia terrestre, diventano il riflesso, quotidiano e tangibile, della liturgia celeste.

Ovviamente il culto divino assume splendori eccezionali vissuto com’è all’interno di architetture rutilanti di mosaici, di icone, di iconostasi, di vesti stupefacenti e di oggetti di inusitata qualità e ricchezza.

L’Arte Bizantina che, nel complesso, ha il sapore dell’immutabilità, riesce a superare i secoli e, soprattutto nei paesi di cultura slava, sembra raggiungere i tempi nostri.