Vernis Martin

Nel corso del XVIII secolo l’Italia e Europa conosco una massiccia importazione di mobili laccati soprattutto dalla cina.

La nuova “moda” investe con grande curiosità anche tecnici ed ebanisti occidentali, interessati e a riprodurre le stesse lacche, sia per senso di sfida che per ovvi interessi commerciali.

Dalla bottega olandese di Hans Huyjens, impegnata con la produzioni di lacce e vernici simili a quelle pervenute dall’oriente, uscirà la figura di Guillaume Martin, lucidatore fino ad allora, destinato con il suo nome a segnare la storia.

Ancor oggi si fa riferimento alla sua impronta con il termine “Vernis Mirtin”, talmente grande fu l’eco dei sui lavori che attraversarono tutto il ‘700.

Sono considerate le verniciature migliori d’europa, applicate sui più diversi mobili e complementi d’arredo, fino alle miniature, scatole, tabacchiere e quant’altro

Difficoltoso processo, la verniciatura Vernis Martin poteva avere fino a 40 strati di vernice. Caratterizzata da applicazioni di polvere d’oro e finiture brillanti con colori sulle sfumature delle più diverse tonalità.